{"id":3517,"date":"2015-08-20T15:44:12","date_gmt":"2015-08-20T15:44:12","guid":{"rendered":"https:\/\/bkpdefunts.smainternational.info\/?p=3517"},"modified":"2015-08-20T15:44:12","modified_gmt":"2015-08-20T15:44:12","slug":"le-pere-secondo-cantino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/?p=3517","title":{"rendered":"Le P\u00e8re Secondo CANTINO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Soci&eacute;t&eacute; des Missions Africaines &ndash;Province d&rsquo;Italie<\/strong><\/p>\n<table style=\"height: 17px; width: 1016px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-3516\" src=\"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/CANTINO_Secondo.jpg\" alt=\"CANTINO Secondo\" width=\"113\" height=\"141\" \/><\/td>\n<td>n&eacute; le 17 janvier 1938 &agrave; Frinco<br \/>dans le dioc&egrave;se d&rsquo;Asti, Italie<br \/>membre de la SMA le 30 juin 1962<br \/>pr&ecirc;tre le 6 janvier 1963<br \/>d&eacute;c&eacute;d&eacute; le 15 novembre 1998<\/td>\n<td>\n<p>1963-1965 &eacute;tudiant &agrave; Rome<br \/>1965-1966 communaut&eacute; de G&ecirc;nes<br \/>1966-1973 dioc&egrave;se de Gagnoa<br \/>1974-1979 dioc&egrave;se d&rsquo;Abengourou<br \/>1980-1984 &eacute;conome provincial &agrave; G&ecirc;nes<br \/>1984-1990 dioc&egrave;se de Gagnoa<br \/>1990-1997 dioc&egrave;se de San Pedro<br \/>1997-1998 communaut&eacute; de G&ecirc;nes<\/p>\n<p>d&eacute;c&eacute;d&eacute; &agrave; G&ecirc;nes, Italie, le 15 novembre 1998,<br \/>&agrave; l&rsquo;&acirc;ge de 60 ans<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<hr \/>\n<p><b>P. Secondo Cantino<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho conosciuto P. Secondo Cantino, per la prima volta, nell&rsquo;agosto 1960. Lui era studente di teologia ed io un giovane missionario che rientrava in Italia dopo il primo soggiorno in Costa d&rsquo;Avorio. Da quel momento eravamo destinati a percorrere assieme un lungo cammino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>I primi passi<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci siamo ritrovati a Groh, in Costa d&rsquo;Avorio, nel 1965, dove ho guidato i suoi primi passi. La nostra unione era forte, e ci sostenevamo a vicenda. E&rsquo; cos&igrave; che &egrave; nata la prima vocazione sacerdotale a Groh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Fede inossidabile<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di lui voglio sottolineare due aspetti. Innanzitutto la sua fede incrollabile, accompagnata da una preghiera tutta sua, personalissima. ripeteva sempre che Dio era fedele e non l&rsquo;abbandonava mai, anche quando lui poteva dimenticarlo. La sua fede lo spingeva a parteciparla agli altri. Era infaticabile nel ministero apostolico, nell&rsquo;annuncio del Vangelo: sapeva comunicare la fede con entusiasmo. Ho visto dei villaggi trasformarsi dopo il suo passaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Carit&agrave; senza fine<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la perla delle perle era in Secondo la carit&agrave;, l&rsquo;amore verso tutti, senza preferenze. Nessuno che avesse bisogno del suo aiuto partiva senza trovare una risposta. Era sempre pronto ad aiutare tutti, in ogni momento. Questa carit&agrave; senza misura &egrave; stata sottolineata anche dal suo Vescovo di San Pedro, Mons. Djabla, ai funerali. Ed i segni concreti di questo suo amore incondizionato per tutti sono le Chiese, i Centri sociali, le Cooperative, le Scuole che continuano la sua presenza.<\/p>\n<p><strong>P. Carmine Carminati<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"font-size: 14pt;\">P. Ricordando P. Secondo Cantino&hellip;un anno dopo.<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">(Omelia pronunciata da P. Lorenzo Rapetti, nella Messa del 1&deg; anniversario, celebrata a Frinco la domenica 14 novembre 1999)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Un cammino comune<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Ho incontrato per la prima volta Secondo Cantino nel giugno 1954 quando, entrambi quindicenni e provenienti lui dal Seminario di Asti ed io da quello di Mondov&igrave;, abbiamo affrontato (e superato, grazie a Dio) l&rsquo;esame di quinta ginnasio presso il Liceo Calasanzio dei Padri Scolopi a Carcare&hellip;L&rsquo;ho poi ritrovato alla Stazione di Porta Nuova a Torino, nel settembre del 1958 (insieme a Giacomo Bardelli proveniente da Bergamo), reclutati tutti e tre per la Societ&agrave; Missioni Africane dall&rsquo;irlandese P. Michele Colleran che ci accompagnava in Belgio per l&rsquo;anno di Noviziato&hellip;E&rsquo; iniziato cos&igrave; un lungo cammino di crescita e di fratellanza nella SMA durato quarant&rsquo;anni, che ci ha visti percorrere insieme tutte le tappe della formazione alla Missione ed al Sacerdozio (siamo stati ordinati lo stesso giorni a Lione nell&rsquo;Epifania del 1963), degli studi universitari, del ministero pastorale in Costa D&rsquo;Avorio nella Diocesi di Gagnoa negli anni settanta (dove c&rsquo;era con lui anche un altro astigiano, Don Antonio Gariglio), dell&rsquo;avvicendamento all&rsquo;Economato Provinciale a Genova negli anni ottanta e degli ultimi cinque anni vissuti ancora insieme a San Pedro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Personalit&agrave; affascinante<\/span><\/span><\/b><span style=\"font-size: 14pt;\"> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Anche se l&rsquo;immagine di P. Secondo ha per me dei connotati molto precisi, non mi &egrave; facile esprimere i sentimenti che egli rievoca in me, non soltanto perch&eacute; ogni persona &egrave; un mistero difficile da descrivere, ma anche perch&eacute; so che tutti voi che lo avete conosciuto ed amato, avete di lui un ricordo altrettanto vivo e personale, in un certo senso \u00ab\u00a0unico\u00a0\u00bb&hellip;Eppure mi pare che ci fossero in lui alcune qualit&agrave; che tutti noi abbiamo potuto conoscere o sperimentare, delle caratteristiche della sua personalit&agrave; che sono un po&rsquo; i suoi \u00ab\u00a0talenti\u00a0\u00bb, come li chiama il Vangelo di oggi, quelli che il Signore gli ha affidato e che Padre Secondo ha fatto fruttificare, e che cercher&ograve; di rievocare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Ricchezza affetttiva<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La prima delle sue doti era una grande sensibilit&agrave; d&rsquo;animo, una ricchezza affettiva profonda che si comunicava facilmente, che si esprimeva in amicizia, in tenerezza offerta e ricevuta e che lasciva trasparire la bont&agrave; e la generosit&agrave; del suo cuore. P. Secondo aveva una grande facilit&agrave; di comunicazione, si esprimeva e si comunicava tutto soprattutto nel sorriso, in cui i suoi occhi celesti erano veramente le finestre dell&rsquo;anima. La sua attenzione, la sua disponibilit&agrave; e apertura verso l&rsquo;altro, erano prevalentemente orientate ai poveri, ai piccoli, ai diseredati, a tutti quelli ai quali la vita aveva negato qualcosa, che si sentivano poveri di una qualunque povert&agrave; del corpo e dello spirito o che si sentivano oppressi da pesi troppo grandi&hellip;Verso di loro la disponibilit&agrave; di P. Secondo diventava vera \u00ab\u00a0com-passione \u00ab\u00a0e metteva in opera la sua nota generosit&agrave;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Ascolto e comunione<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">&nbsp;Chi non si ricorda o non ha sentito parlare delle lunghe file di povera gente che sfilava per tutto il giorno nel suo piccolo ufficio della<i> Mission par terre <\/i>o di Sew&eacute;k&eacute; in cerca di un aiuto o anche solo di un gesto di amicizia&hellip;P. Secondo riceveva ed ascoltava tutti e dava tutto quello che aveva e tutto quello che era, senza calcolo e senza riserve, fidandosi giorno per giorno dell&rsquo;aiuto che la Provvidenza gli offriva tramite la generosit&agrave; di tanti amici&hellip;Era inutile dirgli che doveva tenere conto delle sue forze, che la carit&agrave; si poteva praticare anche in altro modo, che c&rsquo;erano dei \u00ab\u00a0finti-poveri\u00a0\u00bb che lo ingannavano &hellip;Lo sapeva bene anche lui, ma preferiva essere ingannato piuttosto di rischiare di mandare via in malo modo un fratello sofferente&hellip;In questo diceva di rassomigliare a suo zio Don Secondo di Viatosto che, per il troppo buon cuore talvolta finiva con l&rsquo;essere raggirato da coloro ai quali faceva del bene&hellip;Questa sua continua disponibilit&agrave; unita al lavoro pastorale ad a tante altre attivit&agrave; materiali che lo accompagnavano sempre nella sua vita missionaria, lo logorava fisicamente (specialmente negli ultimi anni, in cui doveva di tanto in tanto tirarsi indietro e concedersi qualche ora di riposo per potere \u00ab\u00a0tirare avanti\u00a0\u00bb) e talvolta lo metteva in crisi&hellip;disponendolo ad una delle tante \u00ab\u00a0conversioni annunciate\u00a0\u00bb che ricorrevano nella sua vita&hellip;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Le ragioni del cuore<\/span><\/span><\/b><span style=\"font-size: 14pt;\"> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00ab\u00a0Stavolta voglio proprio cambiare,&hellip;non voglio pi&ugrave; lasciarmi prendere da questo assistenzialismo, voglio fare il missionario come tutti&hellip;\u00a0\u00bb Ma dopo ogni ri-partenza in breve tempo ritornava ad essere quello di prima, perch&eacute; in lui le ragioni del cuore avevano sempre il sopravvento su tutte le altre ragioni, e le nostre argomentazioni gli apparivano troppo fredde e&hellip;razionali di fronte alle urgenze della carit&agrave;. Ricordo anche che per i suoi poveri, Padre Secondo diventava talvolta \u00ab\u00a0il difensore\u00a0\u00bb e si dava da fare presso le autorit&agrave; religiose o civili ogni volta che poteva denunciare un sopruso o fare cessare una ingiustizia &hellip;Erano gli unici momenti in cui perdeva la calma ed il suo sorriso lasciava il posto ad un volto corrucciato ed indignato, deluso dal non trovare sempre l&rsquo;aiuto ed il sostegno che si aspettava.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Una sincerit&agrave; che stupiva<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un altro \u00ab\u00a0talento\u00a0\u00bb, una grande ricchezza di P. Secondo era la sua estrema sincerit&agrave;, la sua trasparenza. Non solo si comunicava tutto senza cercare di tenere per s&eacute; qualche angolino della sua personalit&agrave;, ma lasciava vedere, quasi li ostentava, anche gli aspetti pi&ugrave; difficili e sofferti della sua vita di uomo, di missionario, e di sacerdote. Si direbbe che aveva paura che lo si giudicasse migliore di quello che lui si sentiva di essere.. Se qualche istituzione o qualche struttura gli pesava, se qualche esperienza lo metteva in crisi o qualche situazione gli stava un p&ograve; stretta, egli non solo non lo nascondeva, ma lo lasciava vedere chiaramente, e lo diceva semplicemente, parlando delle sue difficolt&agrave; e dei suoi problemi, quasi negando a se stesso la piet&agrave; che offriva agli altri. E questa sua sincerit&agrave; talvolta sorprendeva e stupiva chi non lo conosceva bene e poteva giudicarlo trasgressivo e contestatore&hellip;Ma chi gli viveva accanto sapeva bene quanto P. Secondo riequilibrasse questa sua apparente trasgressivit&agrave; con il servizio e la dedizione senza riserve ai fratelli, nell&rsquo;esercizio della carit&agrave; e del sacerdozio missionario. L&rsquo;Apostolo ci ha insegnato che \u00ab\u00a0la carit&agrave; copre la moltitudine dei peccati\u00a0\u00bb ed anche P. Secondo consumava nel fuoco dell&rsquo;Amore le incertezze, i dubbi, le debolezze che non sono estranee alla vita di nessun uomo&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Animo mistico<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ho sempre pensato che P. Secondo avesse l&rsquo;animo e la passionalit&agrave; di un&hellip;\u00a0\u00bbmistico\u00a0\u00bb Ricordo che in Noviziato leggeva la vita e gli scritti di una certa Suor Consolata Betrone, mistica piemontese da cui attingeva preghiere e slanci religiosi. Un giorno ci comunic&ograve; che avrebbe lasciato il noviziato della SMA per entrare in un vicino Convento di Trappisti&hellip;Io ero sconvolto da questa scelta che consideravo un p&ograve; un&hellip;tradimento nei confronti di P. Colleran e della SMA&hellip;E poi non se ne fece nulla&hellip;. Gi&agrave; da allora Secondo aveva capito che si pu&ograve; raggiungere l&rsquo;intimit&agrave; con Dio non solo nel silenzio di un chiostro, ma anche nel servizio del Vangelo e nella dedizione ai fratelli, rendendo presente Dio con l&rsquo;Amore. Certo egli non passava lunghe ore in contemplazione, ma questo suo misticismo traspariva&nbsp; dalla profondit&agrave; del legame che lo univa personalmente al Signore da cui si sentiva amato intimamente e profondamente. Sovente diceva che si sentiva amato da Dio nei momenti di fervore ed anche nei momenti di debolezza e che Dio gli voleva bene comunque. Questo gli infondeva serenit&agrave; e fiducia e gli dava slancio per continuare la sua missione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Missionario entusiasta<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">&nbsp;Nelle sue prediche come negli scritti e nelle testimonianze, P. Secondo si manifestava entusiasta del suo lavoro e riconoscente per il bene che il Signore gli permetteva di fare a suo nome. E questa disponibilit&agrave; ad accogliere l&rsquo;amore di Dio nel fervore dell&rsquo;azione missionaria si &egrave; andata affinando e perfezionando negli ultimi mesi della vita, quando il Signore lo ha reso capace di accogliere anche la sofferenza come un dono del cielo ed una manifestazione dell&rsquo;Amore di Dio. Ed anche alla fine, nelle ultime parole che sono il suo testamento spirituale egli ha ripetuto questa capacit&agrave; di accogliere nella gioia e nella riconoscenza il dono del Signore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Continuare la sua opera<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per terminare voglio qui esprimere la nostra riconoscenza anche a voi, la sua famiglia, la sua Parrocchia, la sua terra, voi che gli avete dato la possibilit&agrave; di sviluppare le sue doti, i suoi talenti e di metterli al servizio della Missione. Insieme ringraziamo il Signore di avercelo dato e sentiamoci impegnati a continuare la sua opera, perch&eacute; la Carit&agrave; continui a testimoniare l&rsquo;amore che Dio nutre per tutti gli uomini. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Ora che P. Secondo &egrave; passato dall&rsquo;altra parte, fra coloro che &#8211; uniti al Signore &#8211; hanno capacit&agrave; e potere di fare prevalere il bene nei nostri cuori e nel mondo, non esiter&agrave; ad aiutare anche noi a vivere la nostra vita come un dono, perch&eacute; anche noi, ognuno a modo proprio, possiamo realizzare l&rsquo;insegnamento del Vangelo \u00a0\u00bb chi perde la propria vita per i fratelli, la ritrover&agrave;\u00a0\u00bb nella pienezza dell&rsquo;Amore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 212.65pt; text-align: right;\"><strong><i><span style=\"font-size: 14pt;\">P. Lorenzo Rapetti<\/span><\/i><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>Secondo CANTINO 1938 &ndash; 1994<\/p>\n<p>(curriculum vitae d&eacute;taill&eacute;)<\/p>\n<p>Data e 1uogo di nascita : 17\/01\/1938 a Frinco (AT) da fu Sesto e fu BAGNA Giuseppina.<\/p>\n<p>Studi secondari : Seminario di Asti :1950\/1958.<\/p>\n<p>Noviziato : 1958-1959 a Chanly (Belgio).<\/p>\n<p>1&deg; Giuramento Temp. : 16\/07\/1959.<\/p>\n<p>Studi teo1ogici : 1959-1963 a Lione.<\/p>\n<p>Giuramento Perpetuo : 30\/06\/1962 a Lione.<\/p>\n<p>Suddiaconato : 01\/07\/1962 a Lione.<\/p>\n<p>Diaconato : 03\/10\/1962 a Lione.<\/p>\n<p>Presbiterato : 06\/01\/1963 a Lione dalle mani di Mons. Delay.<\/p>\n<p>1963-1965 : studente all&rsquo;Universit&agrave; Gregoriana, facolt&agrave; di filosofia : Licenza di filosofia e abilitazione all&rsquo;insegnamento.<\/p>\n<p>Settembre 1965-gennaio 1966 : padre spirituale nella Casa di Genova.<\/p>\n<p>Aprile 1966 : parte per la Costa d&rsquo;Avorio, diocesi di Gagnoa, Parrocchia di Groh. Apri1e-settembre 1969 : vacanze in Ita1ia.<\/p>\n<p>Apri1e-settembre 1972 : vacanze in Ita1ia.<\/p>\n<p>Aprile 1973 : partecipa corne delegato dei confratelli all&rsquo;Assemblea Generale SMA a Roma.<\/p>\n<p>Ottobre-dicembre 1973 : aggiornamento presso i Focolarini a Frascati (RM).<\/p>\n<p>19\/08\/74 : riparte per la Costa d&rsquo;Avorio, Diocesi di Abengourou, Parrocchia di Koun Abronso con p.Giovanni Aimetta.<\/p>\n<p>19\/05\/1977 : vacanze prolungate in Italia a causa della rnalattia di sua padre Sesto.<\/p>\n<p>07\/11\/1977 : firma la convenzione di incardinazione nella Diocesi di Asti.<\/p>\n<p>Nel 1980 &egrave; nominato economo in Italia, e risiede nella cornunit&agrave; di Genova.<\/p>\n<p>1104\/04\/1984 &egrave; nominato alla regione italiana della Costa d&rsquo;Avorio : diocesi di Gagnoa, parrocchia di S.Pedro. Distaccato per la Baraccopoli detta \u00ab\u00a0Bardo\u00a0\u00bb.<\/p>\n<p>Settembre 1985 : un mese in Italia per trovare i fondi per acquistare il terreno e annessi del Centre Bon Berger per la forrnazione dei catechisti. Apre una \u00ab\u00a0fattoria cooperativa\u00a0\u00bb tuttora funzionante.<br \/>Agosto 1986 : breve periodo in famiglia, per le condizioni di salute di sua mamma. Riparte verso met&agrave; settembre.<\/p>\n<p>26\/04\/1987 : vacanze in Ita1ia.<\/p>\n<p>15\/09\/1987 : riparte per la Parrocchia di San Pedro ; incaricato della cura di Grand B&eacute;r&eacute;by.<\/p>\n<p>Dicembre 1987 : periodo di riposo alla casa regionale (Abobodoum&eacute;), a causa di una grande fatica.<\/p>\n<p>29\/06\/1988 : arriva in Italia per le gravi condizioni di salute di sua madre.<\/p>\n<p>23\/08\/1988 : riparte a San Pedro.<\/p>\n<p>17\/06\/1989 : vacanze regolari( ?) in Italia.<\/p>\n<p>10\/10\/1989 : ritorna a San Pedro.<\/p>\n<p>01\/08\/1990 : in Italia per il matrimonio del nipote Walter Cantino.<\/p>\n<p>15\/09\/1990 : riparte a San Pedro. Giugno 1991 : vacanze in Italia.<\/p>\n<p>17\/08\/1991 : riparte in Costa d&rsquo;Avorio.<\/p>\n<p>Settembre 1991 : il vescovo Mgr Diabla gli chiede di staccarsi dalla parrocchia madre di S.Pierre, alla \u00ab\u00a0cit&eacute;\u00a0\u00bb, per fondare la nuova parrocchia di Notre Dame de Fatima nel quartiere di S&eacute;w&eacute;k&eacute;.<\/p>\n<p>30\/06\/1992 : rientra in Italia per il matrimonio di Riccardi.<\/p>\n<p>31\/07\/1992 : ritorna in Costa d&rsquo;Avorio.<\/p>\n<p>21\/11\/1993 : rientra in Italia per curarsi dalle cisti amebiche e per l&rsquo;anno sabbatico.<\/p>\n<p>Inizio aprile-03\/06\/1994 : soggiorno in Israele ; segue corsi biblici all&rsquo;ECCE HOMO.<\/p>\n<p>18\/08\/1994 : riparte a San Pedro.<\/p>\n<p>1997 : Genova.<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Soci&eacute;t&eacute; des Missions Africaines &ndash;Province d&rsquo;Italie n&eacute; le 17 janvier 1938 &agrave; Frincodans le dioc&egrave;se d&rsquo;Asti, Italiemembre de la SMA le 30 juin 1962pr&ecirc;tre le 6 janvier 1963d&eacute;c&eacute;d&eacute; le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3516,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-3517","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-necrologe-sma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3517\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3516"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.defunts.smainternational.site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}